Apertura e chiusura. Timballi e budinetti

2 feb

Questa sera siamo in 5. Inizialmente dovevamo essere in 4: G ed A, W ed io. Mentre ci stiamo per sedere a tavola telefona O detto N che pensava di non poter venire causa precededenti impegni invece all’ultimo può per cui si aggiunge. Il cibo ovviamente non manca anche se…

P.S. Prometto, prima o poi le foto ve le aggiungo!

Groviera in timballo

Burro 50 g
farina 80 g
latte 0,5 l
parmigiano grattugiato 2 cucchiai abbondanti
uovo 1 + tuorlo 1
groviera 50 g
pane grattugiato
noce moscata
sale

Con burro farina e latte preparate una besciamella bella densa, toglietela dal fuoco, aggiungeteci il parmigiano grattugiato, sale, noce moscata, appena si raffredda un po’ amalgamate prima l’uovo poi il tuorlo e poi la groviera a dadini, imburrate delle piccole teglie da budino, ricopritele di pane grattugiato, versateci il composto, prendete una teglia, riempitela di acqua bollente, metteteci dentro gli stampini a cuocere a bagnomaria in forno a temperatura moderata per circa un’ora,  quando sono dorati toglieteli dal forno, lasciateli riposare qualche minuto poi capovolgeteli sul piatto.
Morale della Groviera in timballo: come potrete vedere dalla foto lì per lì non mi sono fidata a girarli sul piatto per cui li porto a tavola negli stampi. In realtà ce lo giriamo singolarmente nel piatto e funziona! Siamo in 5 ma gli stampini sono 4 perché come vi ho già scritto O detto N si libera all’ultimo per cui non è conteggiato nelle monoporzioni. A G ed A i timballetti piacciono così tanto che zitti zitti se lo spazzolano in un nano secondo prima dell’arrivo di N! Grandi, per me son soddisfazioni!

Salsicce con patate

Salsiccia 2 spanne
patate 300 g

Lessate le patate, pelatele, tagliatele a tocchetti, cuocete la salsiccia coprendola d’acqua come al solito, una volta cotta aggiungete le patate e fate insaporire bene bene.
Morale delle Salsicce con patate: le patate che si insaporiscono nel grasso della salsiccia fanno tanto vecchio west, a completare ci vorrebbero due fagioli.

Finocchi al tegame al sugo di carne

Finocchi 2
burro 2 belle noci + qualche nocciolina
cipolla
conserva di pomodoro 1 cucchiaio
parmigiano grattugiato
brodo 1 mestolo
pepe
sale

Pulite i finocchi, divideteli a spicchi, metteteli in un tegame dove avete fatto fondere la bella noce di burro, condite con sale e pepe, incoperchiate e lasciate stufare a fuoco basso. Tritate la cipolla, mettetela in una casseruola con l’altra noce di burro, lasciatela imbiondire, aggiungete la conserva di pomodoro, fate insaporire, condite con sale e pepe, diluite con il mestolo di brodo, fate restringere un po’, quando i finocchi sono cotti copriteli con la salsa, mettete qua e là qualche nocciolina di burro, ricoprite con parmigiano grattugiato, infornate con il grill per qualche minuto e via in tavola.
Morale dei Finocchi al tegame al sugo di carne: Ada scioglie 1/2 cucchiaino di estratto di carne in acqua tiepida ma io ho a mia disposizione il brodo e preferisco usarlo. Decidete voi.

Brodo con royale di riso

Uovo 1
fecola di riso 1 cucchiaio
latte 1 bicchiere
burro 1 noce
noce moscata
sale
brodo

In un ciotola mettete l’uovo e la fecola, sciogliete con il latte, condite con sale e noce moscata, versate la crema in una teglia imburrata, fate cuocere in forno a bagnomaria per un’oretta, sfornatela, lasciatela riposare, capovolgete la stampa, fate raffreddare e tagliate la simil frittata a dadini tutti di uguale grandezza. Distribuite la royale nelle scodelle e versate sopra il brodo bollente.
Morale del Brodo con royale di riso: il brodo è sempre buono, la royale non riesce proprio bene bene infatti nel capovolgimento si disfa un po’ per cui non riesco esattamente a tagliarla a dadini regolari. Forse avrei dovuto farla cuocere ancora un po’. Forse.

Risotto con caparozzoli

Riso 300 g
caparozzoli 1 kg
burro 1 bella noce
prezzemolo trito 1 cucchiaio
aglio
brodo di carne
pepe
sale

“I caparozzoli sono frutti di mare simili alle vongole” ah, molto bene, dopo questa precisazione possiamo incominciare.
Aprite le vongole-caparozzolo a crudo, sgusciatele, sciacquatele più volte in acqua salata, mettete in una casseruola il burro, uno spicchio d’aglio tritato, quando inizia a soffriggere aggiungete il prezzemolo, subito dopo unite i caparozzoli, alzate il fuoco, girate, aggiungete il riso, lasciatelo intridere nel condimento mescolando, sfumate con il brodo bollette e portate il riso a cottura, mantecate, salate, pepate e via in tavola.
Morale del Risotto con caparozzoli: che strano il risotto di mare allungato con brodo di carne. Provatelo.
P.S. Oggi ho l’aiutante: P arriva verso le 12 e tra le infinite mansioni che gli affido non mi sembra vero di sbolognargli l’infame lavoro dell’apertura dei caparozzoli. Alè! Non vi scrivo quanto è contento lui…

Radicchio e arance in insalata

Radicchio 2 bei cespi
arance 2
olio
sale

Lavate bene il radicchio, asciugatelo, tagliatelo a pezzi, sbucciate al vivo le arance, tagliatele a fette, nell’insalatiera mettete sotto il radicchio, decorate con le arance, un giro d’olio, un pizzico di sale e via in tavola.
Morale del Radicchio e arance in insalata: leggete bene questa ricetta perché è una delle poche ricette light del Talismano, un’insalata senza uovo sodo, maionese, dadini di pane fritto o altre amenità che solitamente completano il piatto. Incredibile!

Crema a bagnomaria e Crema al caramello

Uovo 1
tuorlo 1
zucchero 50 g + 2 cucchiai
latte 0,250 l
vainiglina
burro per ungere

In una terrina rompete l’uovo, aggiungete il tuorlo, sbatteteli con lo zucchero, diluite con latte tiepido aromatizzato con la vainiglina versandone un cucchiaio alla volta, mescolate con la frusta e prendete 4 stampini da budino. Qui le strade si dividono.
Per la Crema a bagnomaria imburrate 2 stampini, versate un mestolo di composto in ciascun stampino, mettete gli stampini in una teglia piena di acqua bollente e infornate per un’ora; per la Crema al caramello prendete un pentolino, fate sciogliere 2 cucchiai di zucchero con un po’ acqua facendo attenzione a non bruciarlo, versate il caramello negli altri 2 stampini girandoli sollecitamente facendo in modo che il caramello ricopra tutto e facendo attenzione a non bruciarvi, aspettate che si freddi, in ognuno versate un mestolo di composto e infornate anche loro per un’ora a bagnomaria.
Dovete fare attenzione che l’acqua del bagnomaria sia molto caldo ma non bolla mai. Per sformare la Crema a bagnomaria aspettate una decina d minuti poi capovolgetela, per quella al caramello invece aspettate che sia completamente fredda e solo allora sformatela.
Morale della Crema a bagnomaria e della Crema al caramello: anche in questo caso se siete in cinque preparate cinque stampini, non quattro… Che poi a dir la verità potrei mangiarli io da sola tutti e quattro, per cui se siete cinque per quanto mi riguarda potreste anche prepararne venti! Le foglie che decorano la Crema a bagnomaria sono di menta zuccherata.

2 Risposte to “Apertura e chiusura. Timballi e budinetti”

  1. alberto marzo 23, 2012 a 8:27 pm #

    son passati quasi 2mesi e avrò raccontato di questa cena 1000volte..vantandomi quasi di esserci stato, perchè una “esperienza” culinaria non è solo alimentare, e ha un retrogusto lunghissimo di grazia e di passione, ospitalità e ammirazione, stimolo, relax, bebop.
    A

    • pentolapvessione aprile 16, 2012 a 2:00 pm #

      Ciao A! Innanzitutto grazie, commenti come i tuoi mi alzano il morale! Anche per noi è stata una cena piacevolissima… Dobbiamo assolutamente rifare, anche perché G è nel mio magico elenco per interiora e frattaglie! Baci, rigrazie e a prestissimo

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